Nepal. Il 20, 5 poliziotti sono morti in un attacco dei ribelli maoisti e 2 guerriglieri sono
stati uccisi nel distretto orientale di Khotang nella città di Diktel.
Nel regno himalayano dal 1996 i guerriglieri maoisti combattono contro l’esercito
reale per rovesciare la monarchia e instaurare una repubblica comunista. Finora
le vittime del conflitto sono oltre 12mila.
Kashmir indiano. Il 17, 14 persone sono morte in una nuova ondata di violenze il giorno dopo il ritorno di una delegazione di separatisti moderati dal Pakistan.
Il 20, 9 persone - tra cui 5 militanti islamici - sono state uccise in diversi scontri.
Il 22, 15 persone sono rimaste ferite per l’esplosione di una granata a Bijbehara, 45 chilometri a sud della capitale
Srinagar. Lo stesso giorno le truppe indiane hanno ucciso 2 ribelli islamici al confine col Pakistan.
L’insurrezione dei separatisti islamici contro l’esercito indiano è cominciata
nel 1989 e finora sono morte almeno 40mila persone.
India. Il 19, almeno 70 persone sono rimaste ferite negli scontri con gli agenti durante le elezioni municipali di Calcutta, nello Stato indiano del Bengala occidentale.
Il 20, almeno 6 guerriglieri separatisti e un soldato sono stati uccisi negli scontri
a fuoco scoppiati nel nord-est dell'India, nel distritto di Nalbari, a 70 chilometri a ovest della città di Guwahati.
Il 22, presunti ribelli maoisti hanno ucciso un poliziotto e ne hanno feriti altri 3 durante un attacco contro l'abitazione di un importante esponente politico nel
sud del Paese, a 450 chilometri da Hyderabad.
Thailandia del Sud. Il 21, 3 musulmani in preghiera sono stati uccisi nella provincia a maggioranza islamica di Pattani. Le autorità sospettano gli
estremisti islamici, che avrebbero voluto punire collaborazionisti.
Il 22, un commesso viaggiatore originario del nord è stato assassinato a colpi di arma
da fuoco e successivamente decapitato in un negozio della provincia meridionale di Narathiwat. La polizia accusa i
separatisti musulmani.
Il 23, lo scoppio di una bomba ha ferito 4 persone e ne ha uccisa una a Pattani, nella provincia di Panare.
Dal gennaio 2004 la Thailandia meridionale è colpita da un’ondata di violenze
fra musulmani e buddisti radicali che ha causato decine di vittime.
Aceh (Indonesia). Il 23, un'operatrice della Croce rossa è stata ferita a colpi di pistola da aggressori rimasti ignoti.
La provincia indonesiana è stata la più colpita dallo tsunami ed è teatro del
conflitto tra guerriglieri separatisti del Gam ed esercito.
Cecenia (Fed. Russa). Secondo il sito indipendentista ceceno Kavkaz Center, nei giorni scorsi combattimenti
e bombardamenti aerei russi si sono verificati nei distretti montuosi meridionali
di Vedenò, Nojai-Yurt e Itum-Kalé. Ma la novità è l’intensificarsi degli scontri
armati anche nelle province settentrionali di Shelkov e Naur, solitamente molto
più tranquille.
Il 18 giugno nel villaggio di Dysnhe-Vedeno, nel distretto meridionale di Vedenò,
6 soldati russi e 3 guerriglieri ceceni sono morti in uno scontro a fuoco.
Nella zona di Grozny altri 3 soldati russi sono morti in agguati della guerriglia.
Nel distretto meridionale di Nojai-Yurt due militari ceceni filorussi sono morti nell’esplosione del loro veicolo, fatto saltare con una bomba.
Il 19, sempre nel Nojai-Yurt, un agguato dei ribelli contro una pattuglia militare
russa ha causato la morte di 3 soldati.
Il 20 giugno nel distretto meridionale di Itum-Kalé una colonna militare russa è caduta
in un’imboscata dei guerriglieri ceceni: almeno 4 soldati sono rimasti uccisi.
Il 20 e 21 nei distretti settentrionali di Shelkov e Naur 6 paramilitari ceceni filorussi sono stati uccisi in diverse azioni della guerriglia cecena.
Negli stessi giorni in scontri verificatisi nella zona di Grozny sono morti 3 soldati russi e un militare ceceno.
Israele e Palestina. Il 19, in uno scontro a fuoco tra esercito israeliano e miliziani palestinesi nei pressi
del villaggio di Kfar Shalom, un palestinese è rimasto ucciso. Il 20, un palestinese è stato ucciso dalla polizia israeliana mentre tentava di passare al valico di Karni, nella
Striscia di Gaza. Un civile israeliano è stato ucciso da militanti palestinesi nei pressi di Tulkarem, in Cisgiordania. Il 22, nei pressi di Ramallah, un militare israeliano è stato ferito al volto da colpi d'arma da fuoco esplosi da miliziani palestinesi.
Algeria. Il 20, due militari sono stati uccisi e 11 feriti in due attentati nella regione di Boumerdes, dove gruppi di guerriglieri armati continuano a dare l'assalto a soldati dell'esercito
algerino.
Turchia. Il 18, a Tunceli, 17 ribelli sono rimasti uccisi in scontri con l’esercito turco. I miliziani appartenevano a un gruppo armato
maoista. Nella stessa operazione sono rimasti uccisi due separatisti curdi.