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La Saab sull’orlo della bancarotta. La casa automobilistica svedese ha provato a rivolgersi alla Corte svedese per ottenere una protezione speciale dalle richieste dei creditori. Il tribunale, però, l’ha rispedita al mittente ed ora la Saab rischia di diventare insolvente. “Non siamo ancora morti”, dichiara l’amministratore delegato Victor Muller, che annuncia di voler fare ricorso il prossimo 29 settembre.
L’azienda soffre di una ormai cronica mancanza di denaro liquido. I salari degli operai, di consequenza, sono congelati. Per questo i sindacati, primo fra tutti l’IF Metall, pensano di prendere in mano la situazione e condurre l’azienda al fallimento, per attivare la cassintegrazione statale.
Già nel 2010 il marchio svedese era stato salvato in extremis dalla General motors e dalla Spyker cars, oggi Swedish automobile. La Saab pensava di potersi risollevare investendo denaro in Cina, ma gli accordi con la Hawtai Motor Group ma le autorità cinesi l’hanno impedito.