06/09/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il militare, coinvolto anche nel massacro di Srebrenica, è stato giudicato colpevole di crimini di guerra commessi in Bosnia e Croazia tra il 1993 e il 1995

Il Tribunale internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia, con sede a L'Aia, ha condannato a 27 anni di carcere l'ex capo di stato maggiore dell'esercito di Belgrado, Momcilo Perisic.

Il giudice Bakone Moloto l'ha dichiarato colpevole di favoreggiamento di crimini di guerra, strage di civili, persecuzioni per motivi politici, religiosi e razziali.

Il 67enne ha avuto un ruolo centrale anche nell'assedio di Sarajevo, durato 42 mesi, e nel massacro di Srebrenica, in cui vennero uccisi 8 mila musulmani.

Perisic "non ha mai ucciso personalmente nessuno..ma ha aiutato quelli che l'hanno fatto", ha commentato il procuratore, aggiungendo che "questa forma di partecipazione non dovrebbe mitigare le sue responsabilità".