05/09/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Sarebbe una vendetta per la demolizione di alcune case illegali negli avamposti israeliani

Un gruppo di coloni israeliani ha dato alle fiamme la moschea di un villaggio palestinese a sud di Nablus, in Cisgiordania. Lo denunciano fonti palestinesi e l'associazione Rabbis for Human Rights, citati dall'agenzia palestinese Maan. Il gesto sarebbe una vendetta per la demolizione da parte delle autorità israeliane di tre abitazioni illegali nell'avamposto di Migron.

I coloni hanno attaccato la moschea, nel villaggio di Qusara, all'alba, distruggendo i vetri e dando alle fiamme tappeti e arredi. Secondo Rabbis for Human Rights gli assalitori hanno lasciato alcune scritte sui muri dell'edificio, gravemente danneggiato, anche se non distrutto, dalle fiamme.
"Non è il primo attacco che la moschea subisce da parte dei coloni - ha denunciato una fonte palestinese - Chiediamo al Quartetto per il Medio Oriente di intervenire e di mettere fine a questi gesti". Secondo alcuni testimoni, i coloni hanno anche lanciato sassi contro auto di palestinesi nel vicino villaggio di Hawara.

Parole chiave: moschea, coloni, Nablus, Qusara
Categoria: Diritti, Guerra, Religione
Luogo: Israele - Palestina