31/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L’ayatollah ha messo in guardia contro i rischi legati alla prossima tornata elettorale, prevista per il 2012, e ha invitato all'unità nazionale

Il leader religioso iraniano Ali Khamenei ha dichiarato che le elezioni parlamentari, previste per il 2012, potrebbero mettere a rischio la sicurezza del Paese. L'aytollah ha parlato davanti ai religiosi che si erano riuniti per celebrare la fine del Ramadan e ha definito le prossime elezioni "una sfida". "Le autorità dovrebbero proteggere le elezioni come un dono divino", ha commetato Khamenei.

Nel 2009 il governo aveva represso violentemente le proteste scoppiate dopo la rielezione di Mahmoud Ahamadinejd. Nel suo discorso Khamenei ha puntato il dito contro i nemici stranieri dell'Iran, che secondo l'ayatollah hanno appoggiato le proteste per rovesciare il regime islamico.

I candidati dell'opposizione, Mehdi Karoubi e Mirhossein Mousavi, sono agli arresti domiciliari dallo scorso febbraio e, se non verranno liberati, molti riformisti potrebbero boicottare le elezioni.

Parole chiave: Ayatollah Khamenei, elezioni, Iran
Categoria: Politica, Religione
Luogo: Iran