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Inizia oggi, in un aula molto affollata, il processo di accusa contro Arid Uka, il kosovaro albanese ventunenne che sparò – lo ha confessato – contro militari americani, uccidendo due avieri e ferendone altrettanti. La strage avvenne nel marzo scorso, nell'aeroporto di Francoforte. Sull'uomo pendono le accuse, formulate dai procuratori federali tedeschi, di omicidio e di tentato omicidio.
Al tempo, Uka lavorava presso l'ufficio postale dell'aeroporto internazionale tedesco. Armato, chiese ad alcuni militari americani che si trovavano in un bus se fossero diretti in Afghanistan. Alla risposta affermativa, reagì estraendo la pistola da 9mm e premendo il grilletto. Riuscì a colpire fatalmente due uomini di 25 anni, prima che la sua arma si bloccasse.
Uka, di fede musulmana, ha dichiarato di aver pianificato l'attacco dopo aver visto un video sul web che mostrava soldati americani intenti a saccheggiare un'abitazione musulmana.
L'evento sconvolse gli Stati Uniti. Lo stesso presidente Obama espresse il suo sdegno.