"La nave Cap Anamur è diretta verso la Spagna a una velocità di 11
nodi", hanno riferito stamane dal ministero
dell'Interno.
"Non è vero -
replicano dalla nave - siamo a 20 miglia da Porto Empedocle,
36 gradi di latitudine nord e 13 di longitudine
est. Ci stiamo solo girando per riprendere posizione, le onde
ci avevano allontanato. Non andremo proprio da nessuna
parte".
Il tira e molla tra la nave
umanitaria tedesca con i suoi 37 naufraghi e il governo italiano entra
ormai nel suo sesto giorno. Dalla Cap Anamur, fluttuante nel
suo limbo di extraterritorialità, arrivano chiari segnali di
stanchezza.
"Sei giorni qui fuori senza sapere perchè", sbuffa
Elias Birdel, presidente dell'organizzazione. "Quando si degneranno di
dirci perchè non possiamo entrare?". Il tedesco fa sapere che
se entro oggi la situazione non dovesse sbloccarsi, passerà alle vie
legali. "Abbiamo diritto di capire - continua - cosa dobbiamo
fare con questi naufraghi"
Dall'altra parte
di questo muro che divide la nave dalle coste italiane perdura il
silenzio. Anche se ormai sembra chiaro che il nocciolo della questione
sia il 'ritardo' di qualche giorno della nave
umanitaria da quando aveva salvato - il 20 giugno scorso - 37 naufraghi
di origine africana poco lontano da Lampedusa.
"Dove sono stati da quel giorno al 30 giugno, data in cui si
sono presentati nei pressi di Porto Empedocle?"
"Continuo a dire che possiamo giustificare ogni
cosa - replica Birdel - ma nessuno del governo nè delle
autorità si è degnato di contattarci. Li abbiamo invitati qui
su, insieme ai giornalisti e a chiunque volesse verificare la
situazione. Non si sono presentati. Non possiamo continuare a stare in
alto mare. Questi naufraghi chiedono assistenza e molti altri
continuano a morire nel Mediterraneo. L'altro giorno ci è pervenuto un
telex della guardia costiera indirizzato a tutte le navi nella zona.
Parlava di una barca in panne con a bordo 30 profughi , poco distante
da dove siamo noi. Chiedeva a tutte le navi in transito di segnalare
- in caso di avvistamento - la loro
posizione alle autorità libiche. Noi volevamo andare,
d'altronde ci occupiamo di questo. Ma siamo bloccati qui finchè la
questione con l'Italia non si risolve. E quelle trenta persone, nel
frattempo potrebbero essere morte".
Birdel
ha poi lanciato un appello, ribadendo la posizione della Cap Anamur
in merito alla questione: i naufraghi devono essere assistiti,
la nave deve poter attraccare sulle coste italiane.
Pablo Trincia