05/07/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Ancora in mare la Cap Anamur che attende da sei giorni di sbarcare in Italia
Cap Anamur"La nave Cap Anamur è diretta verso la Spagna a una velocità di 11 nodi", hanno riferito stamane dal ministero dell'Interno.
 
"Non è vero - replicano dalla nave - siamo a 20 miglia da Porto Empedocle, 36 gradi di latitudine nord e 13 di longitudine est. Ci stiamo solo girando per riprendere posizione, le onde ci avevano allontanato. Non andremo proprio da nessuna parte".
 
Il tira e molla tra la nave umanitaria tedesca con i suoi 37 naufraghi e il governo italiano entra ormai nel suo sesto giorno. Dalla Cap Anamur, fluttuante nel suo limbo di extraterritorialità, arrivano chiari segnali di stanchezza.
 
"Sei giorni qui fuori senza sapere perchè", sbuffa Elias Birdel, presidente dell'organizzazione. "Quando si degneranno di dirci perchè non possiamo entrare?". Il tedesco fa sapere che se entro oggi la situazione non dovesse sbloccarsi, passerà alle vie legali. "Abbiamo diritto di capire - continua - cosa dobbiamo fare con questi naufraghi"
 
Dall'altra parte di questo muro che divide la nave dalle coste italiane perdura il silenzio. Anche se ormai sembra chiaro che il nocciolo della questione sia il 'ritardo' di qualche giorno della nave umanitaria da quando aveva salvato - il 20 giugno scorso - 37 naufraghi di origine africana poco lontano da Lampedusa.
 
"Dove sono stati da quel giorno al 30 giugno, data in cui si sono presentati nei pressi di Porto Empedocle?"
 
"Continuo a dire che possiamo giustificare ogni cosa - replica Birdel - ma nessuno del governo nè delle autorità si è degnato di contattarci. Li abbiamo invitati qui su, insieme ai giornalisti e a chiunque volesse verificare la situazione. Non si sono presentati. Non possiamo continuare a stare in alto mare. Questi naufraghi chiedono assistenza e molti altri continuano a morire nel Mediterraneo. L'altro giorno ci è pervenuto un telex della guardia costiera indirizzato a tutte le navi nella zona. Parlava di una barca in panne con a bordo 30 profughi , poco distante da dove siamo noi. Chiedeva a tutte le navi in transito di segnalare - in caso di avvistamento - la loro posizione alle autorità libiche. Noi volevamo andare, d'altronde ci occupiamo di questo. Ma siamo bloccati qui finchè la questione con l'Italia non si risolve. E quelle trenta persone, nel frattempo potrebbero essere morte".
 
Birdel ha poi lanciato un appello, ribadendo la posizione della Cap Anamur in merito alla questione: i naufraghi devono essere assistiti, la nave deve poter attraccare sulle coste italiane.
 
Pablo Trincia
 
Categoria: Profughi, Migranti
Luogo: Italia
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