La settimana in Afghanistan e Iraq, dove la guerra non è mai finita...(n.4 - 2005 dal 16/6 al 23/6)
AFGHANISTAN
Questa
settimana è stata una delle più sanguinose dalla caduta del regime talebano:
almeno 200 persone hanno perso la vita in combattimenti, bombardamenti e
agguati, facendo salire ad oltre 650 il bilancio dei morti degli ultimi tre
mesi., di cui 370 talebani, 130 militari afgani, 125 civili afgani e 29 soldati
Usa.
Il 16 giugno i
talebani hanno attaccato e conquistato la cittadina di Mian Nishi, nel nord
della provincia di Kandahar, prendendo il controllo di tutto il distretto e
facendo prigionieri una trentina di poliziotti afgani.
Lo stesso giorno un
soldato Usa è morto per le ferite riportate in un agguato avvenuto il 3
giugno nella provincia di Paktika, in cui altri 2 soldati Usa avevano perso la
vita.
Il 17 nel
distretto di Shawali Kot, provincia di Kandahar, 2 talebani e 2 soldati governativi sono morti in uno scontro a
fuoco, e nella provincia di Helmand una bomba è esplosa al passaggio di un
mezzo governativo uccidendo un soldato afgano.
Il 18 nel
distretto di Dai Chopan, provincia di Zabul, i talebani hanno attaccato un
ufficio del governo: ne è seguita una battaglia di due ore temirnata con la morte di 4 guerriglieri talebani.
Il 19 nel
distretto di Nad Ali, provincia di Helmand, in un agguato dei talebani sono
stati uccisi 3 dipendenti del governo,
tra cui un giudice e un agente dei servizi segreti afgani. Successivamente una
pattuglia Usa è stata attaccata nel distretto di Grishk: l’aviazione Usa è
intervenuta bombardando la zona e uccidendo
20 talebani.
La sera nel vicino distretto di Washare i talebani hanno teso un agguato a un
auto uccidendo 2 ufficiali afgani,
il governatore distrettuale e un poliziotto. Nel combattimento che ne è seguito
sono stati uccisi anche 11 talebani.
Sempre il 19 nel distretto di Shahjoy, provincia di Zabul, i
talebani hanno attaccato un checkpoint dell’esercito uccidendo un soldato afgano. Nei combattimenti sono rimasti uccisi anche 7 talebani.
Il 19 i talebani hanno annunciato l’uccisione di otto dei poliziotti sequestrati nell’attacco del 16 a Mian Nishi. Tra i ‘giustiziati’
anche il capo della polizia distrettuale.
Il 21 nel
distretto di Maiwand, provincia di Kandahar, in un agguato dei talebani è stato
ucciso un impiegato elettorale afgano.
Lo stesso giorno, nel distretto di Por Chaman, provincia di Farah,
l’esercito afgano ha attaccato la roccaforte di un comandante filotalebano, uccidendo 4 guerriglieri e 11 civili: 6
bambini e 5 donne.
Sempre il 21 nel nord della provincia di Kandahar 400
militari afgani appoggiati dall’aviazione Usa e britannica hanno dato inizio
all’operazione ‘Catania’ per riconquistare il distretto di Mian Nishi. I
talebani sono fuggiti verso nord, nel distretto di Dai Chopan, nella vicina
provincia di Zabul. Il bilancio provvisorio di tre giorni di battaglia, 21, 22 e 23, è di almeno 103 guerriglieri talebani e 20 militari afgani uccisi.
Il 21 un aereo spia U-2 che sorvegliava l’operazione
‘Catania’ è precipitato di ritorno dalla missione: il pilota Usa è morto.
IRAQ
Il
16, sei poliziotti sono morti
e 25 sono rimasti feriti in un attentato suicida con un'autobomba contro le
forze di sicurezza irachene a Baghdad mentre
5 marines sono rimasti uccisi a Ramadi. Il
17,
sei civili iracheni sono
morti a Qaim durante un’operazione dell’esercito Usa.
Il 18, a Qaim,
in scontri tra militari della Coalizione e ribelli sono morti 50
insorti. A Baquba, in un agguato, sono rimasti feriti 4 poliziotti
iracheni. L’esplosione di una bomba
a Baghdad ha ucciso una bimba di 10 anni. Due soldati iracheni sono morti e sei sono rimasti feriti da
un'autobomba esplosa vicino a un posto di blocco nei pressi dell'aeroporto
della capitale. Nove iracheni sono rimasti uccisi in scontri a fuoco nella
regione di Falluja. Due marines sono
morti nei pressi di Dyala.
Il 19, un
kamikaze si è fatto esplodere in un ristorante a Baghdad, causando la morte di
15 persone. In un agguato a Baghdad hanno perso la vita due poliziotti iracheni
mentre a Tikrit, a causa dell’esplosione di un’autobomba, sono rimasti uccisi tre civili. L’esplosione di
un’autobomba davanti a una moschea di Baghdad ha ucciso due donne e ha ferito 29 persone. Un militare americano è
morto mentre era di pattuglia a Baghdad. Un kamikaze in un ristorante di
Baghdad ha ucciso 23 persone.
Il 20, un'autobomba guidata da un kamikaze ha ferito
tre iracheni sulla strada dell'aeroporto a Baghdad. Sono 13 le vittime di un attentato compiuto da un kamikaze in un sito di
addestramento per agenti di polizia stradale nella citta' curda di Erbil. Due civili sono stati uccisi ieri a
Latifiyah, 40 chilometri a sud di Baghdad. Un soldato americano è stato ucciso
da un ordigno esploso al passaggio del convoglio nel quale si trovava, presso
la città settentrionale irachena di Tal Afar.
A Baghdad cinque
poliziotti iracheni sono stati uccisi e un'altra ventina feriti da
un'autobomba esplosa mentre era in atto un combattimento vicino a un
commissariato di polizia.
Il 21, un soldato statunitense è stato ucciso
dalla deflagrazione di un ordigno, mentre stava effettuando un pattugliamento
nell'ovest dell'Iraq. Cinque soldati iracheni sono stati assassinati e altre
sette persone ferite in due attentati suicidi nella regione nord di al Toz.
Il 22, due poliziotti iracheni sono stati uccisi
a Madaen, 20 chilometri a sud-est di Baghdad con una bomba a bordo strada
esplosa al transito del loro convoglio. Un soldato americano è stato ucciso da
colpi d'arma da fuoco durante combattimenti avvenuti presso Ramadi, 100
chilometri a ovest di Baghdad. Un
professore universitario vicino al partito sunnita è stato ucciso
stamattina davanti alla sua casa di Baghdad. Un noto avvocato sunnita e il
suo figlio 15enne sono stati assassinati per le strade di Baghdad.
Dall’inizio del conflitto in Iraq (marzo 2003), sono morti
25.426 civili iracheni e
1.910 soldati della Coalizione.