29/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il decreto prevede la restituzione di diverse migliaia di immobili sequestrati alle minoranze nel 1936

Il premier turco Tayip Erdogan ha annunciato la restituzione di migliaia di proprietà alle Fondazioni religiose non musulmane, confiscate dal governo dopo il 1936. L'agenzia Asianews riporta che la notizia è stata diffusa ieri poche ore prima dell'Iftar, la festa che celebra la fine del digiuno di Ramadan. Il rappresentante delle fondazioni religiose non musulmane, Lakis Vingas, aveva organizzato la cena in in onore del premier.
"E' finito il tempo in cui un nostro cittadino poteva essere oppresso a causa della sue religione, origine etnica o diverso modo di vivere", ha dichiarato Erdogan.

Secondo un primo calcolo, il decreto prevede la restituzione di mille immobili ai cristiani greco-ortodossi, cento agli armeni, diversi ai cristiani caldei cattolici e agli ebrei . L'agenzia Pime riferisce che per i cattolici latini non si prevede nulla in quanto non rientrano nei trattati di Losanna.

Negli anni scorsi l'Unione Europea aveva chiesto alla Turchia di cancellare le leggi discriminatorie contro le minoranze religiose e, in alcuni casi, la Corte europea per i diritti umani aveva chiesto ad Ankara di risarcire gli antichi proprietari.

Parole chiave: Turchia, Erdogan, minoranze religiose
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Turchia
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