26/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La scoperta dopo sei giorni e l'arrivo dei ribelli

Circa ottanta malati sono morti di stenti a Tripoli perché l'ospedale che li ospitava, nel Sud della città, è rimasto isolato per quasi una settimana. Soltanto oggi sono stati ritrovati i loro corpi, il cui odore di putrefazione pare si sentisse ogni giorno più forte.

Il reparto si trova nel quartiere di Abu Salim, una zona fino a ieri occupata dalle milizie fedeli a Gheddafi. Da sei giorni, medici, infermieri e parenti dell'ospedale erano tenuti a distanza dall'ospedale dai cecchini del raìs che lottavano per allontanare i ribelli. Soltanto ieri, finalmente, la zona è stata presa dagli insorti.

"È un disastro. Non ci sono più farmaci, non c'è personale. Sono fuggiti tutti per paura dei cecchini", ha commentato Mohammed Yunes, studente di medicina che per aiutare i sopravvissuti si è improvvisato infermiere. Secondo il giovane, altri corpi potrebbero essere trovati nell'ospedale: "In questi giorni, in vari ospedali della città ne sono morti a centinaia".

 

Parole chiave: Libia, Tripoli, guerra, ospedale
Categoria: Diritti, Guerra, Salute, Armi
Luogo: Libia