24/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Torna alta la tensione nel Mar Cinese orientale dopo che due imbarcazioni si sono spinte nuovamente fino all'isola di Senkaku, che Tokyo considera parte del proprio territorio

Il governo giapponese ha inoltrato una protesta formale alle autorità di Pechino, dopo che due imbarcazioni hanno sconfinato spingendosi in acque che Tokyo considera parte del suo territorio.

Torna così alta la tensione tra i due Paesi che da mesi si scontrano sulla sovranità su un gruppo di isole del Mar Cinese orientale.

L'area fa gola ai due contendenti in quanto, secondo recenti studi, dovrebbe avere importanti giacimenti di gas naturale.

È in particolare sull'isola di Senkaku, che Pechino chiama Diaoyu e che è rivendicata anche da Taiwan, che si sono registrati gli scontri più aspri. Il viceministro degli Esteri giapponese oggi ha convocato l'ambasciatore cinese e gli ha ripetuto che Senkaku è parte del territorio giapponese. È qui che nella mattinata di oggi due barche sono arrivate e si sono fermate per un po'.

A Tokyo c'è molto nervosismo: il numero di barche cinesi che sconfina è in continuo aumento.

Categoria: Risorse, Politica, Economia
Luogo: Giappone