23/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Altro che ritiro entro il 2014: Washington e Kabul si stanno accordando per mantenere truppe da combattimento e basi nel paese per almeno altri tredici anni

Le truppe Usa non si ritireranno dall'Afghanistan entro il 2014, come promesso da Obama: rimarranno per almeno altri dieci anni oltre quella data, fino al 2024. E non solo quelle addette all'addestramento dell'esercito afgano, come largamente previsto, ma anche truppe da combattimento, forze speciali, cacciabombardieri ed elicotteri. In tutto 25mila militari, budget Usa permettendo.

E' l'accordo, ancora segreto, che Washington e Kabul stanno finalizzando e che dovrebbe essere siglato entro la conferenza di Bonn sull'Afghanistan in programma per dicembre. Lo ha rivelato il consigliere per sicurezza di Karzai, Rangin Dadfar Spanta, in un'intervista rilasciata al quotidiano britannico Telegraph.

A quanto pare l'unico nodo ancora da sciogliere è lo status delle basi militari in cui le truppe Usa rimarranno, almeno, per i prossimi tredici anni: per salvare almeno le apparenze, il governo di Kabul vorrebbe che le truppe d'occupazione risultassero 'ospiti' di istallazioni militari afgane. Insomma, cambieranno giusto la targa all'ingresso e la bandiera sul pennone delle attuali basi Usa

Per la stessa ragione, come sta accadendo anche per l'Iraq, la versione ufficiale che verrà data in pasto all'opinione pubblica occidentale sarà che è il governo fantoccio di Kabul a 'chiedere' agli americani di restare e loro, magnanimi, accetteranno di malavoglia.

"L'America ci sta aiutando a combattere la guerra contro il terrorismo - ha spiegato Spanta al Telegraph - ma il terrorismo internazionale non finirà nel 2014 e noi abbiamo il dovere comune di continuare a contrastarlo. Da qui la necessità di un prolungamento della permanenza a lungo termine delle truppe Usa".

La notizia non è stata ben accolta a Mosca, ben consapevole che la presenza militare Usa in Asia ha poco a che vedere con la lotta al terrorismo, e tanto con il posizionamento strategico Usa nella regione in funzione anti-russa e anti-cinese.

"Mi sfugge la logica di questo accordo'', ha dichiarato l'ambasciatore russo a Kabul, Andrey Avetisyan. "Se entro il 2014 il terrorismo sarà sconfitto e tornerà la pace nel Paese, non ci sarà bisogno che gli americani rimangano; altrimenti, come potranno poche migliaia di soldati riuscire laddove hanno fallito 150mila?".

 

Enrico Piovesana

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