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"Abbiamo più volte ripetuto che il presidente Assad doveva guidare la transizione democratica o farsi da parte. E non l'ha guidata" quindi "è arrivato il momento che si dimetta". E' quanto si legge in una dichiarazione della Casa Bianca, la prima in cui il Presidente statunitense chiede pubblicamente al leader siriano di farsi da parte.
Alla richiesta di Obama si uniscono i capi di stato di Francia, Germania e Gran Bretagna, che in un comunicato condiviso sottolineano che Assad "ha fatto ricorso alla forza militare brutale contro il suo stesso popolo" e che "ha perso ogni legittimità". Della medesima opinione Catherine Ashton, Alto rappresentante della politica estera e di sicurezza comune dell'Unione Europea, che concorda sul fatto che il presidente siriano deve "lasciare il potere".
Intanto Obama ha firmato oggi un ordine secutivo con nuove sanzioni verso la Siria. La Casa Bianca ha deciso di bloccare le proprietà siriane negli Stati Uniti, proibire ai cittadini americani di fare nuovi investimenti o di esportare servizi in Siria, oltre a proibire qualsiasi scambio petrolifero con il Paese.
Oggi Assad aveva comunicato all'Onu l'intenzione di cessare le operazioni militari, probabilmente nella speranza di evitare il ricorso alla Corte penale internazionale, annunciato nelle scorse ore dall'Alto commissariato dell'Onu per i diritti umani.
Parole chiave: Siria, Assad, Gran Bretagna, francia, Germania, Catherine Ashton