18/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



In un momento di difficoltà economica, i costi per la visita del Papa a Madrid attirano le critiche degli indignados spagnoli

Almeno 5mila persone si sono riunite a Madrid per protestare contro la visita di Papa Benedetto XVI, che arriverà oggi nella capitale per la 26esima Giornata mondiale della gioventù cattolica.

A Madrid si aspettano un milione di pellegrini da tutto il mondo per i sei giorni di festival, ma almeno 100 gruppi di attivisti, tra cui 'indignados' e associazioni per i diritti degli omosessuali, hanno organizzato una marcia di protesta.

La manifestazione pacifica sfociata in alcuni scontri con le forze dell'ordine quando i dimostranti sono passati di fianco a Puerta del Sol, simbolo delle proteste di massa degli indignados. Il movimento 15-M in una nota ha dichiarato che non si oppongono alla visita del Papa, ma piuttosto al "finanziamento di questa con i soldi pubblici, soprattutto in un momento in cui molti servizi hanno subito tagli" a causa delle difficoltà economiche della Spagna.

Gli organizzatori delle Giornate dichiarano che raccoglieranno 200 milioni di euro a "costo zero per i contribuenti", ma i manifestanti rifiutano queste stime. La Reuters riferisce che il governo ha rifiutato di rilasciare i dati relativi ai costi dell'evento.

Inoltre, commenta Evaristo Villar di Redes cristianos, "ciò che critichiamo è lo scandaloso show messo in piedi in un momento di gravissima temperie per l'economia mondiale l'ostentazione che è causa di gravi danni e della presa di distanza di tanta gente dalla chiesa"

Mercoledì la polizia aveva fermato uno studente di chimica, accusato di progettare un attacco contro i dimostranti anti-Papa con "gas asfissianti e altre sostanze chimiche".