17/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Verdetto "punitivo" per due inglesi accusati di istigazione a delinquere su Facebook durante le rivolte in Gran Bretagna

Due giovani inglesi sono stati condannati a 4 anni di prigione per aver "incitato" agli scontri su Facebook. Jordan Blackshawn, 21 anni, e Perry Sutcliffe-Keenan, 22 anni, sono accusati di aver infranto gli articoli 44 e 46 del Serious Crime Act, che sanzionano l'istigazione a delinquere.

Blackshaw è accusato di aver offerto un punto di aggregazione per i riottosi creando la pagina Facebook "Smash down in Northwich Town". Il legale dei due ragazzi ha sottolineato che tutto "è nato per scherzo" e che la famiglia è "sotto shock per la sentenza". L'avvocato ha dichiarato che i familiari vogliono ricorrere in appello.

Il giudice si è augurato che il verdetto possa avere la funzione di "deterrente", ma dal mondo politico sono arrivate critiche nei confronti di una decisione che sembra essere a carattere "esemplare".

Tom Brake, deputato LibDem, ha dichiarato che le sentenze dovrebbero "riequilibrare la giustizia" e non avere carattere "punitivo".

Parole chiave: Rivolte Londra, processo, facebook
Categoria: Diritti, Politica, Media
Luogo: Gran Bretagna