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Il quotidiano turco Hurriyet rende noto che nel 2011 Ankara spenderà in armamenti quasi 5 miliardi di dollari, la cifra più alta nella storia del Paese. Negli ultimi anni la spesa si era fermata a 4 miliardi, ma ora il governo progetta un piano di modernizzazione del settore.
Verranno quindi acquistate armi più sofisticate per forze di terra, marine e aviazione, puntando soprattutto su materiale di produzione interna. Secondo il quotidiano, che cita un responsabile del settore commesse, alcuni degli ordini più dispendiosi, come l'acquisto di un centinaio di aerei Joint Strike Fighter (JFSs), sarebbero già partiti.
Quest'anno verrà anche avviato un piano di difesa missilistico e aereo, per il cui appalto competono aziende europee, russe, cinesi e statunitensi.
Inoltre la Turchia vorrebbe dotarsi di un Landing Platform Dock, una sorta di nave portaelicotteri in grado di trasportare fino a 1000 soldati. Il contratto, per cui competono 3 imprese turche, vale tra i 500milioni e il miliardo di dollari.
Questo aumento dovrebbe essere compensato dall'aumento delle esportazioni di materiale bellico prodotto in Turchia, il cui settore più importante è quello dei veicoli corazzati. Quest'anno le esportazioni dovrebbero garantire ad Ankara un ricavo di 1,5 miliardi di dollari.