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La decisione di inviare 16mila poliziotti per monitorare le strade di Londra "ha dato risultati". Lo ha dichiarato David Cameron in una conferenza stampa dopo la riunione con il comitato di sicurezza "Cobra". Da sabato ci sono stati circa 750 arresti, ma la notte a Londra è stata "decisamente più tranquilla".
"Abbiamo visto il peggio della Gran Bretagna, ma anche la parte migliore" ha continuato, ma di fronte alle violenze di questi giorni "dovevamo rispondere con durezza".
"È chiaro che c'è qualcosa di profondamente sbagliato nella nostra società" ha aggiunto il Primo Ministro, commentando le immagini di ragazzi che sorridono mentre distruggono la città, ma secondo Cameron questi giovani rappresentano solo "sacche" della società, verso le quali bisogna agire con fermezza.
Riportare ordine nelle città britanniche "rappresenterà una sfida epocale per la polizia" e, per le prossime 24 ore, il Premier ha autorizzato l'impiego di cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti.
Intanto il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad continua a criticare il governo britannico. "Invece di inviare truppe in Iraq, Afghanistan e Libia per depredare il petrolio - i dirigenti britannici- farebbero meglio a pensare alla loro popolazione" , ha dichiarato il leader iraniano alla tv di stato.
Ahmadinejad ha anche denunciato il "silenzio" dell'Onu e chiesto al Consiglio di sicurezza di intervenire In Gran Bretagna.
Parole chiave: Gran Bretagna, Peter Cameron, Ahmadinejad, riots