09/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il rimpasto dell'esecutivo è una risposta alle critiche nei confronti del Cnt sollevate dopo l'omicidio del leader dei ribelli, il generale Younes

Mustafa Abdel Jalil, presidente del Consiglio nazionale di transizione (Cnt), ha sciolto il governo e ha chiesto un rimpasto al capo dell'esecutivo, Mahmud Jibril. Il Premier del governo di transizione, in missione all'estero, dovrebbe rientrare già oggi in Libia per avviare le consultazioni.

La decisione arriva dieci giorni dopo l'uccisione, in circostanze non chiarite, del generale Younes, capo di stato maggiore dei ribelli. L'omicidio aveva innescato un'ondata di critiche nei confronti del Cnt.

Intanto si continua a combattere. I ribelli hanno conquistato Bir Ghanam, a 80 chilometri da Tripoli, e ora si dirigono verso Zawiya. La città si trova in una posizione strategica per tagliare le linee di rifornimento delle forze pro-Gheddafi.

Ieri gli insorti avevano pubblicato un piano per il dopo Gheddafi per fare in modo che "l'opinione pubblica sia consapevole che esiste un progetto predisposto in anticipo".

In attesa di attuare il programma i ribelli si preparano a difendere il loro bene più prezioso, il petrolio, creando una forza di sicurezza "ad hoc" per proteggere i campi petroliferi sotto il loro controllo e riprendere il prima possibile le esportazioni.

Parole chiave: Libia, Cnt, ribelli, Zawiya, governo
Categoria: Guerra, Politica, Armi
Luogo: Libia