12/03/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



La parodia degli spot elettorali del presidente Usa in carica
Bush e KerryLa sfida elettorale tra George W. Bush e John Kerry è entrata nel vivo giovedì 4 marzo, quando sulle tv statunitensi sono apparsi per la prima volta gli spot che invitano a votare per l’attuale presidente. Una tempistica scelta non a caso: solo due giorni prima Kerry aveva praticamente acquisito la certezza di essere il candidato democratico che a novembre cercherà di conquistare la Casa Bianca.
 
Appena il suo sfidante è stato chiaramente individuato, Bush ha mostrato subito come spenderà gli oltre 200 milioni di dollari già raccolti per la sua campagna elettorale (contro le poche decine di Kerry): con pubblicità che hanno l’obiettivo di convincere gli elettori a confermarlo al potere per altri quattro anni, puntando sul bisogno di continuità in un momento difficile per gli Usa, che devono affrontare enormi scogli come la crisi economica e la guerra al terrorismo.
 
Gli spot di Kerry, in mancanza della conferma matematica della nomination, non sono ancora partiti: ma il “popolo di Internet”, quella fascia di giovani che è tornata a pesare sul piano politico sostenendo la candidatura del radicale Howard Dean e che ora è compatta nel sostenere Kerry, ha già pensato a come rintuzzare gli attacchi del presidente in carica: usando la sua stessa arma, la pubblicità. Però in versione parodistica.
 
Sul sito Music for America è già comparso un remix di uno spot confezionato con le immagini utilizzate per i commercial pro-Bush che in questi giorni vanno in onda in continuazione, con qualche aggiunta grafica e una profonda voce fuori campo che ribaltano il senso del messaggio. L’effetto è di farlo sembrare più vero di quelli originali: ma il bello è che gli argomenti usati demoliscono con sarcasmo la politica seguita da “Dubya” nei suoi tre anni al governo.
 
Qui sotto pubblichiamo la traduzione del testo dello spot. Comincia con la voce di Bush che dice – seguendo le regole di trasparenza della campagna elettorale negli Stati Uniti – di “aver approvato questo messaggio”.
 
Lo spot Gli ultimi anni hanno messo alla prova l’America in molti modi. Ci siamo trovati di fronte a un’economia in recessione, un mercato borsistico in calo, migliaia di posti di lavoro cancellati o portati oltremare (in Asia, nda), una tragedia non descrivibile a parole.
 
E un arrogante ometto di presidente, che si è piegato al grande business, ha guidato con l’inganno il Paese in una guerra brutale e non necessaria, e ha fatto grandi passi nel dividere la nazione a un livello mai visto in precedenza. Ecco perché l’unico uomo che può tirarci fuori da questo casino è proprio quello che ci ha messo tutti dentro di esso.
 
"So esattamente dove voglio guidare questo Paese (queste sono frasi di Bush che compaiono anche nei suoi spot, nda),so cosa dobbiamo fare per rendere il mondo più libero e pacifico e cosa dobbiamo fare per far sì che ogni persona abbia la possibilità di realizzare il sogno americano. So cosa dobbiamo fare per prolungare la crescita economica, così che la gente possa trovare lavoro”.
 
George Bush ha un piano (riprende il narratore, nda): far finire la guerra in Iraq, fare dell’istruzione una priorità, lavorare verso un sistema sanitario economicamente accessibile a tutti, proteggere le libertà civili di tutti gli americani. In altre parole, sarà come se gli ultimi quattro anni non sono mai esistiti.
 
Sì, George Bush ha un piano: per scoprire qual è, votate per lui in novembre. E poi, parla un ottimo spagnolo (e parte la voce iniziale di Bush per gli spot destinati alla comunità ispanica, nda): “Soy George W. Bush, y aprobè este mensaje”.
 
Alessandro Ursic
Categoria: Elezioni, Media
Luogo: Stati Uniti