27/06/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Un reportage dal Libano racconta le vessazioni sui lavoratori siriani
scritto per noi da
 Adriano Drammissino*
 
 
Alle 7 del mattino, sul lungomare di Tiro, Libano meridionale. C'e'un omino con maglietta rossa e baffetti da siriano impaurito che scappa. E' inseguito da un'auto libanese, guidata da due uomini cristiani, che deridono l'operaio siriano venuto in Libano per raccogliere gli agrumi per 7 dollari al giorno.
 
ritiro delle truppe siriane dal libano Clima di odio.
Dopo il 14 febbraio, con la morte del miliardario Rafiq Hariri, musulmano sunnita, i siriani stanno forzatamente uscendo dal Libano per tornare in Siria.
A Beirut e nel Libano settentrionale, gli effetti della "caccia al siriano" sono più evidenti che nella Valle della Bekaa e nel Sud, dove i siriani sono ancora ben accetti per fare lavori umili in imprese di costruzioni o in aziende agricole. Il motivo è che i siriani sono meno "costosi" dei libanesi e dei palestinesi: 7 dollari al giorno contro i 10.
A Beirut e nel Nord i lavori umili sono ora di competenza degli schiavi africani comprati durante i viaggi dei libanesi in Africa. Durante la guerra civile libanese, dal 1975 al 1990, i libanesi si sono sparsi in tutto il mondo, dal Cile, al Sudamerica, all'Asia e soprattutto in Africa Sub Sahariana dove si sono arricchiti sulle spalle dei locali.
 
Razzismo e pregiudizio. I libanesi e i palestinesi, nei confronti dei i siriani, hanno un pregiudizio: li ritengono stupidi e meno intelligenti.
Ma un esempio contraddice i pregiudizi sui siriani. In un'impresa libano-palestinese lavorano 4 siriani di Aleppo, citta del Nord della Siria, famosa per i suq coperti del 1700 e per una vivacità commerciale e multiculturale.
Considerati cittadini di serie B, i siriani in Libano fanno i lavori meno qualificati. Un giorno per caso manca il capo cantiere e due siriani si mettono a fare lavori "da professionisti". Molti rimangono stupiti e si chiedono "allora non sono stupidi come si dice". Il giorno dopo si scopre che i 4 siriani parlano inglese correttamente, gli unici dei 15 operai palestinesi e libanesi.
 
manifestazioni anti-siriane a beirutSpedizioni punitive. Episodi di lavoratori siriani picchiati e maltrattati stanno diminuendo con l'avvento delle elezioni di questo mese, dove hanno vinto gli antisiriani, per la gioia di Usa e Francia.
Ma tre settimane fà è accaduto un episodio grave: un incendio in un campo di rifugi siriani. Un totale di 60-65 rifugi in fiamme, non case, perchè al confine tra il Libano settentrionale e la Siria c'era un gruppo di baracche di legno coperte da teli di sacchi di caffe brasiliano. Condizioni di vita impensabili nel 2005 nella Svizzera del Medio Oriente. Vivere in sacchi di caffè recuperati dalla spazzatura e messi insieme a formare un riparo in riva al mare e vivere sulla spiaggia senza essere contenti di avere una casa al mare, sogno di molti. Ma ora le "ville" non ci sono piu, da tre settimane, periodo coincidente con le elezioni in Libano. Se la sono presa ancora una volta con le persone semplici senza potere.
Pensavano che i siriani fossero caffe da tostare e hanno dato fuoco ai sacchi di caffe, bruciando baracche, quelle poche cose che erano all'interno e bruciato il cuore, la speranza dei siriani operai in cerca di un lavoro in Libano.
Categoria: Migranti
Luogo: Libano