05/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'intelligence inglese era istruita per soppesare il valore delle informazioni con la quantità di dolore che si aspettavano un prigioniero patisse

Gli agenti dei servizi segreti britannici furono autorizzati per oltre un decennio ad ottenere informazioni da prigionieri che avevano subito torture. I funzionari di intelligence erano istruiti per soppesare il valore delle informazioni con la quantità di dolore che si aspettavano un prigioniero patisse. Una vera e propria politica di interrogatorio rivelata dal quotidiano The Guardian, che ha pubblicato stralci di una documentazione segreta di cui ha avuto visione. I detenuti in Pakistan e in Marocco venivano torturati e interrogati sulla base di richieste provenienti direttamente da Londra. Dai documenti emerge la grande preoccupazione dei funzionari di intelligence e ministeriali tesa ad impedire che questa vicenda venisse alla luce, nel timore di incoraggiare la possibilità di una reazione violenta degli estremisti islamici in Gran Bretagna.