03/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Sospetti contro Pechino: tutti i database contenevano documenti sensibili riguardanti la Cina

La società statunitense MacAfee, specializzata in sicurezza informatica, ha scoperto uno dei più seri attacchi informatici della storia. Tra i 72 database violati ci sarebbero quelli dell'Onu e dei governi di Usa, Canada, Corea del sud, India, Vietnam e Taiwan

MacAfee ha dichiarato che dietro all'offensiva ci sarebbe un "soggetto statale" non identificato, anche se alcuni esperti hanno puntato il dito contro la Cina.

L'operazione è stata battezzata "Shady Rat", acronimo di Remote access tool, un tipo di software che hacker ed esperti di sicurezza utilizzano per accedere a distanza alla rete di un computer.

I primi attacchi risalgono al 2006 a hanno avuto durata variabile; il più lungo è stato diretto contro la Commissione olimpica di un non identificato stato asiatico ed è durato 28 mesi.

"Sono convinto che ogni compagnia..con dimensioni significative e preziosa proprietà intellettuale..è stata compromessa o lo sarà a breve" ha scritto nel suo rapporto il presidente della società, Dmitri Alperovitch.

Non è ancora chiaro cosa sia stato fatto con le informazioni sensibili sottratte alle imprese, ma secondo la MacAfee l'episodio rappresenta una "minaccia economica " non indifferente. Jim Lewis, esperto di sicurezza, ritiene che la Cina possa essere dietro questi attacchi, in quanto le agenzie colpite custodivano del materiale di particolare interesse per Pechino. Alperovitch ha rifiutato di commentare le supposizioni.

Parole chiave: Hacker, Onu, sicurezza informatica
Categoria: Politica, Media