03/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



I quattro soldati erano membri di un'unità speciale dell'esercito, Kaibiles, che nel 1982 aveva ucciso più di 200 persone nel villaggio di Dos Erres

Quattro ex-soldati guatelmaltechi sono stati condannati all'ergastolo per il massacro di 201 persone nella guerra civile del 1982.

La strage è avvenuta nel villaggio di Dos Erres ed è considerato uno degli episodi più violenti dei 36 anni di guerra civile.

Daniel Martinez, Manuela Pop Sun e Reyes Collin hanno ricevuto una condanna a 6,060 anni di prigione per omicidio e crimini contro l'umanità. Carlo Carias è stato condannato a 6 anni supplementari per furto aggravato.

Il giudice ha stabilito il numero delle vittime a 201, ma secondo i familiari potrebbero essere più di 250.

I quattro erano membri di un'unità speciale dell'esercito del Guatemala chiamata Kaibiles. Nel dicembre 1982 l'unità era rimasta nel villaggio per 3 giorni, interrogando e torturando gli abitanti, senza risparmiare donne e bambini.

Nel 2001 l'ex presidente Alfonso Portillo aveva riconosciuto la responsabilità del Paese per il massacro di 226 abitanti del villaggio e aveva donato 1.8 milioni di dollari ai familiari delle vittime come risarcimento. Fino a questo momento però, nessuno aveva subito un processo.

La guerra civile in Guatemala è finita nel 1996 e ha causato più di 200mila vittime

Parole chiave: Guatemala, Dos Erres, massacro
Categoria: Diritti, Armi
Luogo: Guatemala