02/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Ha votato contro solo l'Idv. In totale, nel 2011, sono 1.607 milioni di euro le spese previste per le missioni militari

Dopo il via libera del Senato del 26 luglio scorso, oggi la Camera ha approvato definitivamente il decreto legge per il rifinanziamento delle missioni italiane all'estero, che è stato convertito in legge a larghissima maggioranza (493 sì), con soli 22 no e 15 astenuti. L'unico partito che ha votato contro il provvedimento è stato l'Italia dei Valori (Idv), mentre i Radicali si sono astenuti.

Per il secondo semestre, il provvedimento stanzia 744 milioni di euro complessivi, con una riduzione di 120 milioni di euro rispetto alla spesa effettuata nel primo semestre del 2011. Il 30 novembre ci saranno infatti duemila soldati italiani in meno all'estero. La riduzione più forte riguarda il contingente di stanza in Libia, che passerà dalle 1.970 alle 1.086 unità. Nessuna riduzione è stata prevista invece per quanto riguarda la partecipazione dell'Italia alla missione in Afghanistan.

Secondo la Rete Italiana per il Disarmo, la riduzione prevista per il secondo semestre non comporta nessun reale taglio alle spese militari per l'intero 2011, che ammontano comunque ad un centinaio di milioni di euro in più rispetto all'anno scorso, e seicento milioni in più rispetto a qualche anno fa. Sommando infatti agli 811 milioni di euro spesi nel primo semestre, i 744 stanziati per la seconda metà ed i 52 milioni per il reclutamento di personale militare per il 2011, otteniamo - calcola la Rete Disarmo - 1.607 milioni di euro complessivi.