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La formazione politica libanese sciita Hezbollah nega di sostenere le autorità siriane nella repressione delle proteste antigovernative che stanno scuotendo il Paese da metà marzo. "Non è vero - si legge in una nota del Partito di Dio - che stiamo contribuendo alla repressione delle proteste in Siria. Siamo contrari a simili interferenze e siamo a favore delle riforme e della stabilità".
Già in passato il leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah, si era ritrovato a smentire simili accuse provenienti da indiscrezioni di stampa. Nel maggio scorso, il quotidiano libanese al-Akhbar aveva riferito di un colloquio tra Nasrallah e Bashar al-Assad, dopo che il capo di Hezbollah aveva confermato il suo sostegno degli sciiti libanesi al presidente siriano. Ancora, il 25 maggio scorso, nel giorno dell'undicesimo anniversario della liberazione del sud del Libano dall'occupazione israeliana, Nasrallah aveva ribadito il suo appoggio ad Assad.