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E' ricomparso a Tripoli Abdelbaset Ali Mohmet al-Megrahi, l'agente dei servi segreti libici condannato per l'attentato di Lockerbie del 1988. L'uomo, inquadrato dalla tv libica durante un raduno tribale a sostegno del regime, non compariva in pubblico da due anni. Megrahi, 59 anni, fu rilasciato da una prigione scozzese nell'agosto del 2009 dopo che un medico sostenne che aveva un cancro allo stadio terminale che gli avrebbe lasciato solo tre mesi di vita. Unico riconosciuto colpevole per l'attentato e accolto come un eroe al suo rientro in Libia, Megrahi è comparso al raduno in sedia a rotelle e il telecronista lo ha presentato come un uomo contro il quale "ha cospirato mezzo mondo". L'ultima apparizione pubblica di Megrahi risaliva al settembre 2009, in un incontro con deputati africani all'ospedale di Tripoli. La nuova uscita è destinata a rinfocolare le polemiche e a riaccendere la rabbia dei familiari delle vittime, indignati del fatto che il libico, condannato a 27 anni, ne abbia trascorsi meno di sette e mezzo in prigione. Tripoli intanto mantiene il silenzio sulle sue condizioni di salute.