26/07/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'87 per cento degli israeliani appoggia le proteste sociali. Il premier avrebbe appena il 32 per cento dei consensi. Avanzano il partito laburista e quello ultraortodosso sefardita

Secondo un sondaggio pubblicato oggi dal quotidiano Haaretz, il premier israeliano Benyamin Netanyahu avrebbe perso la maggioranza dei consensi nel Paese, passando dalla percentuale del 51 per cento di due mesi fa, ad un 32 per cento attuale. Responsabili del forte calo di popolarità del premier del Likud sarebbero le diffuse manifestazioni di protesta per il costo degli alloggi, e quella dei medici per le condizioni della sanità pubblica, che avrebbero l'appoggio dell'87 per cento degli israeliani (il margine di errore è del 4,5 per cento).

Nel caso di elezioni anticipate, illustra Haaretz, sia il Likud, il partito di Netanyahu, sia Kadima, quello di opposizione, perderebbero quattro seggi alla Knesset (da 31 a 27). I consensi confluirebbero sul partito laburista, che raddoppierebbe i suoi seggi (da 6 a 12) e allo Shas, il partito religioso ultraortodosso sefardita, che passerebbe da 10 a 13 seggi. Costante si registrerebbe la performance elettorale dei partiti arabi, mentre in lieve perdita sarebbero il partito di estrema destra, Israel Beitenu, e la sinistra sionista di Meretz. Il nuovo partito nato dalla scissione dei laburisti, il Atzmaut, che fa capo all'attuale ministro della Difesa Ehud Barak, non supererebbe nemmeno la soglia minima di accesso al Parlamento.

 

Parole chiave: Israele, Netanyahu, Likud, Knesset
Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Israele - Palestina