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Come già annunciato alcune settimane fa, il governo siriano ha approvato la legge che permetterà la formazione di un sistema multipartitico. Fin dal colpo di Stato del 1963, il Baath è l'unico partito presente in Siria. Da allora, ogni altra formazione politica era stata messa al bando.
I partiti che, in base alla nuova legge, potranno nascere, dovranno impegnarsi al "rispetto della Costituzione, dei principi democratici, della legge, della libertà e dei diritti fondamentali" e non potranno avere "base religiosa o tribale".
La misura del governo è un tentativo di porre fine all'ondata di violenza che dal marzo scorso attraversa la Siria. Secondo le organizzazioni dei diritti umani, fino ad oggi sono circa 1.500 persone le persone rimaste vittime della repressione delle proteste.