22/07/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il presidente ammette “qualche ciocca di capelli”, ma la Guida Suprema lo accusa di essere solo a caccia di consensi

In una recente intervista televisiva, riportata anche dal Washington Post, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha dichiarato di non essere contrario a che le donne in Iran portino "qualche ciocca di capelli fuori dal velo". Per il presidente, un'applicazione forzata della legge che impone alle donne di portare il velo avrebbe effetti controproducenti: sarebbe meglio che alle ragazze venissero spiegati i vantaggi del velo, ha detto Ahmadinejad, di modo che siano loro stesse a scegliere autonomamente di portarlo.

Non si è fatta attendere la replica della fazione del clero sciita che fa capo alla Guida Suprema della rivoluzione, l'ayatollah Ali Khamenei, secondo cui la posizione del presidente sarebbe solo strumentalmente mirata alla ricerca di consensi tra la popolazione. La questione dell'uso del velo in Iran è vista come un grave problema dal clero e dai militari. L'imam Ahmad Khatamim, che ogni venerdì guida la preghiera a Teheran, ha dichiarato in un recente sermone che "bisognerà versare sangue per risolvere la questione e sradicare questo problema dalla società". Alcune donne recentemente vittime di uno stupro di gruppo sono state accusate dal fronte pro-Khamenei di aver causato esse stesse le violenze subite indossando il velo in modo scorretto.

La polemica tra governo e clero sciita è attuale in quanto con l'arrivo dell'estate si sono intensificati, come ogni anno, i pattugliamenti della polizia religiosa iraniana alla ricerca di donne che, a causa del caldo, usano veli più succinti rispetto a quelli imposti dalla tradizione islamica.

 

 

Parole chiave: Iran, velo, Ahmadinejad, Khamenei
Categoria: Diritti, Donne, Politica
Luogo: Iran