21/07/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Milioni di sterline di incentivi alle nuove energie. Venticinquemila famiglie avranno sconti fino al 15 percento

Energie rinnovabili, la Gran Bretagna pensa in grande. Le famiglie britanniche che decidono di installare nelle proprie abitazioni pannelli solari per il riscaldamento e l'acqua calda, riceveranno importanti sovvenzioni dallo Stato a partire dal primo agosto. Il governo ha infatti stanziato 15 milioni di sterline per promuovere lo sviluppo dell'energia pulita. Un progetto che mira a sviluppare la produzione di energia solare in almeno 25 mila abitazioni in Scozia, Inghilterra e Galles.

Sono potenzialmente quattro milioni le famiglie individuate per lo sviluppo delle fonti di riscaldamento alternative, e sono proprio quelle non ancora raggiunte dal gas, che utilizzano ancora combustibili a nafta o derivati del petrolio, o hanno piastre elettriche per le cucine. Entrambi sono più costosi e più nocivi come emissioni. Esclusa l'Irlanda del Nord, dove il 70 percento delle caldaie va ancora a gasolio.

I contributi sono sostanziosi, e variano a seconda del sistema di riscaldamento alternativo. Si va dai 1.400 euro per i sistemi di pompaggio del calore sotterraneo (Gshp, ground source heat pumps), ai 1.080 euro per un boiler a biomasse, 970 per un sistema di pompaggio ad aria e 340 euro per i pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua. In media, è una quota compresa tra il 10 e il 15 percento dell'intera spesa per l'impianto.

Stanziamenti sono previsti anche per i padroni di casa, che potrenno ricevere tra i 5 e i venti milioni di sterline per migliorare le abitazioni in affitto. Una volta che i sistemi ad energia alternativa sranno installati nelle case, sia le famiglia che i proprietari potranno anche avere accesso agli incentivi previsti dal piano sulle fonti rinnovabili di riscaldamento che verrà introdotto il prossimo ottobre, e che avrà un budget di un miliardo di euro.

Quest'ultimo è un progetto colossale, il primo al mondo, che ha l'obiettivo di sostituire i sistemi obsoleti di riscaldamento con strategie low-carbon, con il fine ultimo di ridurre le emissioni di ossido di carbonio nell'atmosfera di 44 milioni di tonnellate, ovvero l'equivalente di venti centrali energetiche alimentate a gas. Le fonti alternative sono boiler a biomasse, che bruciano pallet di legno, sistemi di pompaggio del calore via aria o terra, pannelli solari e boiler che generano elettricità e riscaldamento.

Luca Galassi

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