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Un profugo birmano divenuto cittadino australiano ha confessato in una lunga e angosciante intervista all'agenzia di stampa Aap di essere stato responsabile dell'uccisione di decine di dissidenti politici in Birmania verso la fine degli anni '80. La polizia federale di Sidney ha avviato un'indagine per valutare quelle che il ministro della Giustizia australiano, Robert McClelland, ha giudicato essere parole "estremamente gravi".
L'uomo, di nome Htoo Htoo Han, ha 44 anni e vive a Brisbane dove si è affermato come pittore. Nella sua precedente vita in Birmania, sostiene di aver ucciso 24 persone con un proiettile alla nuca durante i moti antigovernativi del 1988, e di essere colpevole della morte di un centinaio di altre persone in qualità di responsabile di un gruppo di infiltrati fra gli studenti del movimento. Crimini che Han stesso ha definito contro l'umanità e di guerra, che egli avrebbe commesso come agente sotto copertura per il regime militare tutt'ora alla guida della Birmania.
"In tutto questo tempo ho vissuto come un animale. Ora voglio chiedere perdono al popolo della Birmania, per quello che ho fatto, per le persone che non torneranno mai a casa", ha dichiarato Han, che ha spiegato di non poter continuare a tenere segreto il suo passato, implorando il perdono delle famiglie.
Parole chiave: Australia, Birmania, profugo birmano, Htoo Htoo Han