20/06/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Amnesty: Italia fuorilegge per le detenzioni dei richiedenti asilo
di Francesco Messineo*
 
Clandestini a bordo di una naveIl 20 giugno, ogni anno, è una data importante: la giornata mondiale dei diritti dei rifugiati, dei richiedenti asilo e dei profughi. Una data spesso dimenticata, che quest’anno Amnesty International (AI) ha deciso di dedicare alla presentazione di tre diversi rapporti sui diritti degli stranieri in Regno Unito, Spagna e Italia.

Nel Regno Unito, AI stima che decine di migliaia di persone richiedenti asilo siano state detenute solamente in virtù dell’Immigration Act. La loro detenzione è in molti casi prolungata, inappropriata, sproporzionata e illegale. Per molte persone che hanno cercato asilo nel Regno Unito, attendere una decisione in detenzione ha causato squilibri mentali, manifestazioni di autolesionismo, addirittura tentativi di suicidio. Il rapporto, basato su visite effettuate nella maggior parte dei centri di detenzione inglesi, fornisce dettagli su casi di persone che, pur presentando un rischio molto basso di fuga, sono rimaste a lungo in condizioni di detenzione deplorevoli.

In Spagna, AI afferma che i rigidi controlli all’immigrazione e all’ingresso di cittadini stranieri nel paese che il governo spagnolo sta effettuando sembrano avere come conseguenza l’estinzione del diritto d’asilo. Persone in fuga da gravi violazioni dei loro diritti umani sono state scoraggiate dal raggiungere la Spagna per cercare asilo e ottenere protezione. Il rapporto condanna le gravi mancanze di attenzione manifestate nei confronti di cittadini stranieri, sia in termini di recuperi in mare che di strutture di accoglienza all’arrivo. Amnesty International ha anche documentato l’espulsione illegale di minorenni stranieri in violazione delle legge spagnola.

Detenuto in un Cpt In Italia, l’atteso rapporto “Presenza temporanea, diritti permanenti”, sui Centri di permanenza temporanea e assistenza (Cpta), è il primo dedicato interamente al nostro paese da parecchi anni (anni nei quali, comunque, non sono mai mancate le denunce di AI sulla situazione dei diritti umani in Italia). Frutto di un lavoro di ricerca pluriennale, reso difficile dal diniego di accesso ai Cpta da parte del governo italiano, il documento intende contribuire a fare chiarezza sulla situazione in cui, ogni anno, vengono a trovarsi migliaia di cittadini stranieri in Italia, in quanto destinatari di decreti di espulsione per avere tentato di entrare illegalmente in Italia o di avervi soggiornato irregolarmente. Nell’attesa dell’espulsione, molte di queste persone sono detenute nei Cpta, a volte anche fino a 60 giorni.

Nel caso dei richiedenti asilo, la detenzione è una sanzione sproporzionata per persone che non hanno commesso alcun reato, spesso in fuga proprio da detenzioni arbitrarie e prolungate. In base al diritto internazionale, i richiedenti asilo dovrebbero essere detenuti soltanto in circostanze eccezionali.
Il rapporto, inoltre, contiene dettagliate denunce secondo cui persone detenute nei Cpta sarebbero state sottoposte ad aggressioni fisiche da parte di agenti delle forze dell’ordine e del personale di sorveglianza e alla somministrazione eccessiva e abusiva di sedativi e tranquillanti. Molte persone incontrano difficoltà nell’accedere alla consulenza di esperti e legali, necessaria a contestare la legalità della loro detenzione e del relativo ordine di espulsione. La tensione nei centri è alta, con frequenti proteste, inclusi tentativi di fuga e alti livelli di autolesionismo. I centri sono spesso sovraffollati, con strutture inadeguate, condizioni di vita contrarie alle norme dell’igiene e cure mediche non soddisfacenti.

Immigrati in un Cpt Malgrado il governo italiano affermi di avere recentemente migliorato la situazione nei Cpta, né AI né altri soggetti sono in grado di verificare quest’affermazione, perché vi è una crescente restrizione dell’accesso ai Cpta e le richieste di accesso avanzate da AI sono state sinora rifiutate. Malgrado, quindi, non tutte abbiano potuto essere verificate, la frequenza, quantità e autorevolezza delle denunce giunte all’attenzione di AI sono fonte di notevole preoccupazione: ad esempio, il fatto che cittadini mussulmani siano stati costretti con la forza a mangiare carne di maiale è un fatto la cui gravità non va assolutamente sottovalutata, per le implicazioni di annientamento della personalità umana sottese a questo gesto.
In conclusione, AI chiede al governo italiano alcune cose molto chiare, fra cui: introdurre il reato di tortura in Italia, disciplinare in maniera organica il diritto d’asilo come previsto dall’inattuato art. 10 della Costituzione, istituire un organo di controllo dei centri in cui sono detenuti gli stranieri per prevenire gli abusi, attenersi alle Linee guida sull’espulsione degli stranieri approvate a Maggio 2005 dal Consiglio d’Europa.


*Responsabile Coordinamento Rifugiati e Migranti, Amnesty International Italia

Categoria: Diritti, Migranti
Luogo: Italia
Articoli correlati:
24/03/2005 La frontiera d'oltremare: Sbarchi clandestini e reimpatri forzati. Parla Francesco Messineo
18/03/2005 Islam sotto casa: Intervista a Francesca Paci, autrice di un libro su Torino e sui mutamenti che subisce una civiltà sempre più multiculturale
05/03/2005 La nave dei fantasmi: Giovanni Maria Bellu, Mondadori Editore, 2004
01/03/2005 L'estetista venuta dall'Iran: Da quando si è messa in proprio, Neda ha avuto soltanto dipendenti italiane
25/02/2005 Un pacifista di nome Osama: Scappato dall’Egitto, oggi ha un’attività che procura lavoro anche a diversi italiani
24/02/2005 Immigrati che danno lavoro: In Italia 140 mila imprese di immigrati che danno lavoro a 150mila dipendenti
11/01/2005 Il manuale dell'emigrante: Dal governo messicano una guida per emigranti negli Usa
18/11/2004 Il Centro Libertà: I profughi dell'hotel Africa si sono trovati una nuova casa. Molto confortevole
20/11/2004 L'ultimo profugo: Benjamin Robat è l’unico passeggero della Cap Anamur che è riuscito a rimanere in Italia
10/11/2004 Violenza oltre il limite: Ong britannica: abusi verso gli immigrati cui è stato rifiutato l'asilo
06/10/2004 Diritti congelati: In Norvegia asilo negato a cinque profughi etiopi finiti a gelare per le strade di Oslo
24/08/2004 Hotel Africa addio: Il deposito delle ferrovie occupato dai profughi africani a Roma è stato sgomberato
11/08/2004 I viaggi, senza la speranza: Li vediamo arrivare stremati, su imbarcazioni improponibili
26/06/2004 Il concetto di tortura: Le convenzioni e i trattati che definiscono la tortura
21/06/2004 Un posto chiamato casa: Domenica venti giugno è stata la ‘giornata del rifugiato’
26/04/2004 Una giornata di accoglienza: I cittadini africani a Roma: vogliono integrazione, lavoro e dignità
29/03/2004 L'immigrato Arman: Dal Bangladesh a Roma, via Bucarest. La storia di un profugo
27/03/2004 Il fuoco dell'intolleranza: Fuggiti dalla guerra e dalla tortura, rifiutati anche da noi
16/03/2004 Silvana la zingara: Ha imparato a lottare per difendere i diritti di chi come lei ha dovuto cercare un'altra vita
10/03/2004 Hotel Africa: Vicino al centro di Roma c'è un'isola africana
08/03/2004 Yilmaz, il fuggitivo: In Turchia era giornalista. E' scappato da un paese dove non si può manifestare le proprie idee
02/03/2004 Il nuovo mondo di Agim: Nel suo paese faceva il regista. Ora fa il magazziniere
18/02/2004 Fuga da Izmir: La fuga dalla Turchia di due militanti democratici curdi per ricominciare a vivere
04/02/2004 Cure illegali: L'incontro a Mae Sot con la dottoressa Cynthia Maung. Una vita dedicata ai profughi
Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti: