20/02/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Gli orrori del Vietnam visti da John Kerry
John KerryJohn Kerry, il Democratico che sembra lanciato verso la sfida a George W. Bush alle elezioni presidenziali Usa del prossimo novembre, è uno che la guerra l'ha vissuta in prima persona. A 25 anni, nel novembre 1968, fu infatti spedito in Vietnam. E una volta tornato in patria, riferì a una Commissione del Senato quello che aveva visto. Senza risparmiare le critiche al modo in cui la guerra era stata condotta da Washington.
 
Kerry rimase in Indocina per sei mesi, ma furono sei mesi densi. Comandava una nave cannoniera nel delta del Mekong, e fu ferito tre volte (due al braccio, una alla gamba). Per questo è stato premiato con tre Purple Heart, i riconoscimenti conferiti a chi ha versato sangue per la patria. Ha ricevuto anche una Stella d’argento per aver inseguito e ucciso un Viet Cong fino a un rifugio dove scoprì un lanciarazzi, e una Stella di bronzo per aver soccorso – nel pieno di una battaglia – un membro dell’equipaggio che era caduto in acqua.
 
Nell’aprile del 1969 fece richiesta di tornare a prestare servizio negli Stati Uniti, perché le regole della US Navy consentono di farlo ai marinai feriti tre volte in battaglia. Fu accontentato. Una volta tornato in patria, il futuro senatore del Massachusetts diventò un fervente oppositore della guerra e del presidente Nixon. Il 23 aprile 1971 organizzò una grande protesta pacifista all’esterno del Congresso di Washington. Lui e altri veterani del Vietnam gettarono le medaglie ricevute sul prato della Capitol Hill.
 
Il giorno prima della manifestazione Kerry testimoniò davanti alla Commissione per le Relazioni Estere del Senato.
 
Alessandro Ursic
 
La testimonianza di Kerry
Categoria: Guerra, Pace
Luogo: Stati Uniti
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