13/07/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Lo ha stabilito il decreto di rifinanziamento delle missioni militari all'estero

Militari italiani e contractor sulle navi private per fronteggiare il pericolo pirateria in mari infestati come quelli a largo della Somalia. L'articolo 5 del decreto legge del governo sul rifinanziamento delle missioni militari all'estero, firmato martedì dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano autorizza il Ministero della Difesa a "stipulare con l'armatoria privata italiana convenzioni per la protezione delle navi battenti bandiera italiana". L'imbarco dei militari, o in alternativa di servizi di vigilanza privata, è "a richiesta e con oneri a carico degli armatori". 

Nuceli militari di protezione (Nmp) della Marina potranno dunque imbarcarsi su navi di privati che potranno anche avvalersi di personale di altre Forze Armate e del relativo armamento previsto per l'espletamento del servizio. Al comandante di ciascun nucleo e al personale da esso dipendente sono attribuite le funzioni di ufficiale e di agente di polizia giudiziaria. Gli armatori "provvedono al ristoro dei corrispondenti oneri mediante versamenti all'entrata del bilancio dello Stato entro sessanta giorni". I servizi di vigilanza privata, invece, "possono essere svolti con l'impiego di particolari guardie giurate armate, a protezione delle merci e dei valori sulle navi mercantili e sulle navi da pesca battenti bandiera italiana negli spazi marittimi internazionali a rischio pirateria". Un nuovo decreto, che dovrà essere adottato entro sessanta giorni, stabilirà le condizioni e i requisiti per il possesso, l'utilizzo, l'acquisizione e il trasporto di armi e delle munizioni da parte delle guardie giurate.

 

 

Parole chiave: pirateria, contractors
Categoria: Politica
Luogo: Italia