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Il presidente sudanese Omar al-Bashir ha annunciato davanti al parlamento di Khartoum che giovedì 21 luglio firmerà a Doha il documento di intesa che segna la fine della crisi nel Darfur, cominciata nel 2003.
Bashir, ripreso in diretta dalla tv di stato sudanese, ha aggiunto che intende intervenire sull'economia del Paese creando una nuova moneta e favorendo gli investimenti esteri.
Il presidente ha promesso anche di garantire maggiore partecipazione politica alle popolazioni dei governatorati del Kordufan e del Blue Nile. Sul futuro del Sudan ha dichiarato che le politiche della seconda repubblica saranno incentrate sullo "stato di diritto, la trasparenza e la giustizia".
Nel 2010 la Corte Penale Internazionale ha dichiarato Omar al-Bashir colpevole di genocidio e crimini contro l'umanità proprio per la crisi in Darfur.