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Questa mattina, arrivata all'aeroporto di Roma Fiumicino, Elysa ha visto il suo nome e cognome scritti su un foglio nelle mani di una dipendente dell'Alitalia. La compagnia aerea non ha saputo spiegare perché, ma non le è stato permesso imbarcarsi sull'aereo che avrebbe dovuto portarla a Tel Aviv, tappa obbligata per chiunque, come lei, voglia recarsi nei Territori palestinesi.
La stessa sorte è capitata o capiterà a centinaia di attivisti pacifisti in partenza in questi giorni verso la Palestina. Israele ha stilato un elenco di mille persone "non gradite" sul suo territorio
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Cora Ranci