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Secondo Aziz Dweik, esponente di Hamas e presidente del Consiglio legislativo palestinese, la riconciliazione tra le due fazioni palestinesi di Hamas e Fatah avrebbe subito un primo arresto. La fonte ha riferito al Jerusalem Post che oggetto di disaccordo sarebbe la nomina del primo ministro che dovrà guidare il governo di unità nazionale in vista delle elezioni. La scelta caldeggiata da Fatah, che insiste sull'attuale premier della Cisgiordania, Salam Fayyad, è osteggiata fermamente da Hamas. Le consultazioni sarebbero ancora in corso, ma la possibilità di raggiungere un accordo in tempi rapidi appare uno scenario improbabile.
La tensione tra le due fazioni è acuita anche da altri problemi. In una nota diffusa nella Striscia di Gaza, Hamas ha denunciato gli arresti che l'Autorità Nazionale Palestinese starebbe compiendo nei confronti di suoi militanti in Cisgiordania. "Nonostante la sigla della riconciliazione - ha accusato Hamas - le forze di sicurezza di Fatah continuano ad arrestare attivisti politici e a dare la caccia a molti altri in Cisgiordania. Questo comportamento viola gli accordi".
Il 4 maggio scorso, Khaled Mashaal e Mahmoud Abbas avevano firmato al Cairo uno storico accordo di riconciliazione che prevedeva la formazione di un governo transitorio ed elezioni parlamentari e presidenziali entro un anno.