stampa
invia 
Il vescovo cattolico di Darwin, Eugene Hurley, si è rivolto al governo federale australiano perché si assuma la responsabilità dei cinque recenti tentativi di suicidio nel centro di detenzione per richiedenti asilo della zona . In particolare, il vescovo ha sollecitato le autorità ad accelerare le procedure di esame delle domande di asilo.
Secondo Eugene Hurley, i centri di detenzione sono "fabbriche di malattie mentali", dove lo stato di costante incertezza e i ritardi nel valutare lo status di profughi conducono i detenuti alla disperazione, al punto da tentare il suicidio. "Ho visto un uomo lanciarsi contro il filo spinato con lame - ha aggiunto - è stato orribile". Il vescovo ha parlato a una delegazione di attivisti per i diritti dei profughi, spiegando che alcuni di questi hanno dovuto aspettare più di dodici mesi per i soli controlli di sicurezza.
Sull'argomento è intervenuta anche Carrel O'Connell - rappresentante del gruppo di sostegno per i profughi -, per la quale dopo i controlli iniziali i richiedenti asilo dovrebbero essere lasciati in libertà, oppure potrebbero essere ospitati in strutture della Croce Rossa o di altre organizzazioni.