01/07/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'intento era di proteggere il piano di Londra per la costruzione di nuove centrali

Il governo britannico cercò di organizzare una campagna mediaticadisastro nucleare di Fukushima diretta ad attutire gli effetti del . Lo rivela il Guardian, secondo cui tale strategia, organizzata insieme ad alcune major dell'energia atomica, mirava a proteggere i piani di Downing Street per la costruzione di nuove centrali in Inghilterra. Il quotidiano inglese scrive di aver avuto accesso ad alcune email risalenti al 13 marzo, da cui emergono le mosse dietro le quinte di dipartimenti del governo britannico in coordinamento con tre compagnie internazionali, Edf Energy, Areva e Westinghouse. In una di queste, un funzionario del Dipartimento per l'innovazione imprenditoriale del governo sottolinea come l'emergenza di Fukushima rischi di ostacolare l'industria nucleare "a livello globale". "Dobbiamo assicurarci che gli antinuclearisti non guadagnino terreno grazie a questo", si raccomanda. Ancora piu' esplicita un'altra email, dove la parola d'ordine è evitare che la crisi nucleare giapponese venga associata al disastro di Chernobyl. "Dobbiamo annullare qualunque tentativo di paragonare questo evento a Chernobyl", si legge. "Bisogna lavorare per far passare il messaggio ai media e al pubblico". E per coordinarsi meglio il 7 aprile l'ufficio governativo per lo sviluppo nucleare invita le compagnie ad un incontro presso la sede dell'Associazione dell'Industria Nucleare. Lo scopo del vertice è il seguente: "Discutere una strategia comune per far sì che, alla luce degli eventi di Fukushima, non venga intaccata la fiducia dell'opinione pubblica britannica nel nucleare e nella politica di nuove centrali".

Luca Galassi

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