scritto per noi da
Karim
Metref
La popolazione non
ha mai avuto così tanta paura. Le forze di coalizione stanno cercando
di far mantenere la calma. Sciiti e Sunniti dichiarano un'alleanza
strategica per difendersi dal nemico occupante. E' l'inizio di una
nuova stagione di guerra. Ma non era finita il 1° maggio 2003?
Qui a Baghdad c’è
una situazione di calma un po’ strana, ci sono poche macchine per le
strade rispetto agli altri giorni. Normalmente c’è un traffico
tremendo. Il traffico invece oggi è fluido e ci si può
spostare in maniera abbastanza tranquilla. Ho appena fatto un
giro e per vedere, ad esempio, se ci sono gli autobus che vanno verso
Amman, e non ci sono. Dopo tutto quello che è successo, ho
visto una città troppo tranquilla.
Una
cappa di inquietudine che circonda tutta la città. Ci sono tantissime
pattuglie delle forze di coalizione mentre la nuova polizia irachena
sembra essere sparita nel nulla. Ieri il comandante in capo
della nuova polizia irachena ha detto chiaramente in televisione che
loro non volevano intervenire, contraddicendo in diretta un generale
Usa, che a sua volta diceva che loro non avevano intenzione di
arrestare direttamente Sadr, ma che questo era compito della polizia
irachena. Potrebbe venirne fuori un disastro per la
polizia irachena che quotidianamente perde dalle quattro alle cinque
unità.
Sadr city è tutta circondata. Pare
che ci siano due o tre mila soldati e stamattina vedevo convogli della coalizione
che andavano
in quella direzione.
Io sono qui da tre
mesi ma posso garantire di non aver mai visto la gente avere paura come
in questi giorni. Finché si è trattato di attentati contro i convogli
delle forze di occupazione è andato tutto bene, il popolo iracheno è
abituato alle esplosioni, ai bombardamenti, alle disgrazie, nemmeno la
strage della Ashura aveva cambiato il modo di vivere. Adesso però la gente ha
veramente paura perché se la
maggioranza sciita segue questa via iniziata da Al Sadr, sarà
ripresa della guerra. Operazioni militari in tutto il Paese. Dopo quello che è
successo nelle scorse ore, con tutti quei
morti iracheni, quelli che sono radicalmente contro l’occupazione
militare delle forze di coalizione saranno molto contenti. Ci sono persino voci
di tentativi
di avvicinamento tra gruppi integralisti sunniti e gruppi sciiti, nella
scia di quello che successo tra Hamas e Hezbollah in Palestina e
Libano. E intanto stamattina
dicono che alcuni piccoli gruppi attivi sconosciuti che avevano la
roccaforte nella periferia sunnita di Baghdad, siano usciti allo
scoperto chiamando a raccolta i fratelli sciiti invitandoli a
raggiungerli per combattere contro le forze occupanti. Un
nome di cui sentiremo ancora parlare: l'Esercito del
Profeta.