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I preparativi per festeggiare il cinquantesimo anniversario dell'indipendenza giamaicana dalla Gran Bretagna, in programma per l'agosto 2012, sono già partiti da tempo. Nello splendido Paese caraibico, però, un sondaggio diffuso nei giorni scorsi apre un dibattito politico e sociale non indifferente: meglio repubblica o colonia britannica?
La risposta lascia alquanto perplessi. Secondo il sondaggista Bill Johnson, che ha condotto una lunga indagine, il 60 per cento dei cittadini giamaicani vorrebbe ritornare sotto il totale dominio britannico. Il 17 per cento avrebbe espresso il parere contrario definendo "peggiore" la situazione di una colonia rispetto a quella di una repubblica. Ben il 23 per cento avrebbe detto "non so". Diffuso anche il margine di errore del sondaggio che si attesterebbe intorno al 4 per cento.
Dunque, secondo l'indagine ben sei giamaicani su dieci vorrebbero la regina Elisabetta II al comando dell'isola. Addirittura in molti per le strade della capitale hanno usato le tipiche frasi fatte come "si stava meglio allora quando c'erano gli inglesi" ricordando "i bellissimi tempi andati".
Ma a smorzare l'entusiasmo creato dal sondaggio ci ha pensato il primo ministro, Bruce Golding, che ha proposto di dire definitivamente addio a Sua Maestà entro la data di inizio dei festeggiamenti per l'indipendenza.
"Ho pensato per molto tempo che se mai avessi dovuto vivere sotto una regina questa doveva essere giamaicana" ha detto il premier che ha ribadito che gli piacerebbe vedere festeggiare l'indipendenza del Paese libero dai suoi legami con la monarchia britannica. "Trasformare il Paese da una monarchia parlamentare a uno Stato repubblicano non significa mancare di rispetto alla regina Elisabetta e non deve essere interpretato in questo modo".
Ma intanto i risultati del sondaggio sono sulla bocca di tutti e anche fra i favorevoli alla monarchia ci sono differenti tipi di pensiero. Si viene a conoscenza per esempio che circa il 44 per cento degli intervistati faverevoli a Londra avrebbe optato per la continuazione dell'attuale sistema legato a Westminster, mentre solo il 35 per cento pensa che sia giunto il momento di lasciare libera la Giamaica di navigare nel mare della forma repubblicana. E solo un 21 percento racconta di non essere interessato alla politica e non commenta.
Dal 1995 una regola costituzionale ricorda alla politica giamaicana che il suo capo di Stato non dovrebbe più essere il monarca ereditario della Gran Bretagna, e che il Paese si deve trasformare in una repubblica dove il presidente sia un giamaicano. Il dibattito è aperto e farà discutere per molto tempo ancora.
Alessandro Grandi