29/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La polizia spara lacrimogeni. La folla assedia i deputati che si apprestano a votare una finanziaria da 28 miliardi di euro

E' salita subito la tensione davanti al parlamento greco quando oggi i deputati hanno provato ad entrare. Li aspettava una folla di manifestanti che da ieri hanno dichiarato uno sciopero di 48 ore contro i tagli previsti dal governo.

Spinte, insulti, vasetti di yogurt ma anche molotov sono volati contro il palazzo. I dimostranti sono riusciti a rompere la cintura di protezione creata dai reparti antisommossa, che hanno sparato lacrimogeni. In decine di migliaia si sono riversati davanti al parlamento, che oggi approverà la manovra lacrime e sangue da 28 miliardi di euro, 14 di tasse da spalmare su cinque anni e 14 di tagli, che secondo il premier George Papandreu "rimetterà in piedi il Paese".

La manovra è necessaria per incassare il prestito da 110 miliardi di euro da Unione Europea e Fondo monetario internazionale. Una volta approvata, Ue ed Fmi cominceranno a concordare i dettagli per un secondo prestito da 120 miliardi con il quale Atene dovrà ripianare il suo debito entro il 2014 ed evitare il crack.Il nuovo capo del Fondo, la francese Christine Lagarde, appena nominata, ha invitato tutti i partiti ad appoggiare il piano del governo. In mattinata però due socialisti hanno detto che avrebbero votato contro, aggiungendo che comunque la manovra sarebbe passata.

 

 

 

Categoria: Diritti, Risorse, Media, Economia
Luogo: Grecia