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Secondo quanto scrive il quotidiano francese Le Figaro, nelle ultime settimane la Francia avrebbe fornito armamenti ai ribelli libici, in particolare alle tribù berbere della regione di Djebel Nefousa (a sud della capitale). Mediante lanci col paracadute, ai ribelli sarebbero arrivati lanciarazzi, fucili d'assalto, mitragliatrici e soprattutto missili anticarro.
Sempre secondo il quotidiano francese, grazie "ai rinforzi a livello di armamenti", i ribelli sarebbero riusciti a estendere la propria area di controllo dalla frontiera con la Tunisia all'area di Gharian. Inoltre, da alcuni documenti top secret dei servizi francesi risulta che anche le zone di Nalut, Tiji, al Jawsh, Shakshuk e Yafran sono controllate dagli insorti.
"Non c'era altra scelta": così una fonte autorevole ha giustificato la decisione, da parte dell'Esercito francese, di agire senza intermediari e senza la cooperazione degli alleati per provvedere all'armamento dei ribelli libici del sud.