29/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il presidente cinese Hu Jintao ha incontrato oggi a Pechino l'omologo sudanese Omar al Bashir. Al centro dei colloqui, l'imminente secessione del Sud Sudan, fonte di grande instabilità in un Paese nel quale la Cina ha fatto grandi investimenti.

Sul fronte diplomatico, intanto, Sudan e Sud Sudan oggi hanno raggiunto un accordo ad Adis Abeba per ridurre la tensione in alcuni stati che segnano il futuro confine, soprattutto nel Kordofan meridionale.

Con la mediazione dell'ex presidente sudafricano Thabo Mbeki, le due parti hanno raggiunto un accordo che prevede l'incorporazione nell'esercito del nord delle milizie pro-sud che operano nel Kordofan meridionale e nel Blue Nile. Domani sono previsti nuovi incontri per concordare un cessate il fuoco.

Al centro dei negoziati anche la questione petrolifera: si trovano al sud i bacini petroliferi che forniscono il 70 per cento del petrolio, la vera linfa vitale dell'economia sudanese. Dopo la minaccia del governo di Khartoum di chiudere le pipeline che pompano il greggio fino al terminale di Port Sudan, il ministro dell'Informazione del Sud Sudan Barnaba Marial Benjamin ha detto che il governo di Juba è disposto a dividere con Khartoum parte della rendita.