17/06/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Bijan Safari, giornalista iraniano ci introduce alle elezioni presidenziali in Iran
Le elezioni in Iran dalla rivoluzione ad oggi
 
Uno sguardo ai candidati alla presidenza 
 
Scritto per noi da
Bijan Safari
 
Analizzando l’attuale situazione politica, economica, culturale, sociale e il livello delle aspettative e delle richieste espresse dalla popolazione iraniana, risulta evidente che ciò che la gente vuole in questo momento è un governo forte, efficiente e attento ai problemi del paese, che sia capace di lavorare secondo i valori e i principi di un istituto democratico.
 
Dopo l’annuncio del temine per registrare le candidature alla nona presidenza, sono pervenute agli organi competenti oltre un migliaio di domande, avanzate da cittadini di ogni età (da un anziano signore di 77 anni a un’esordiente signorina di 18 anni) e provenienti da ogni strato e ambito sociale (tra gli altri si sono proposti un giocatore di calcio e un attore, semplici lavoratori e perfino disoccupati). Da notare che tra gli aspiranti canditati figuravano anche 89 donne, tra cui la figlia dell’Ayatollah Taleghani, il capo religioso dell’Iran che dopo il crollo del regime dello Scià fu il primo a pregare durante la preghiera del venerdì e sotto il regime dello Scià trascorse gran parte dei suoi giorni in carcere; rilasciato dopo la liberazione del paese, è stato uno dei leader più attivi nei primi anni della rivoluzione.
 
Dubbia affluenza. Senza ombra di dubbio, una delle questioni fondamentali che tiene banco tra l’opinione pubblica riguarda non tanto la scelta del candidato migliore, quanto la partecipazione stessa alle elezioni.
È un problema che ha caratterizzato anche le precedenti tornate elettorali ed è stato sintetizzato in due slogan: uno, più tradizionalista, che mira a presentare il voto come un “Obbligo Religioso” e a giustificarne quindi la necessità sotto un profilo tradizionale, e uno invece riassunto nel motto “Partecipare alla scelta del proprio destino”.
 
Allo stato attuale, soprattutto tra gli studenti politicamente impegnati (ritenuti da qualche anno uno dei gruppi più attivi e incisivi del paese) si stanno diffondendo miriadi di opinioni differenti e sono state proposte le analisi e le soluzioni più disparate sugli esiti di questa nona elezione presidenziale. Gli osservatori politici ritengono che per la prima volta, nei quasi trent’anni della Repubblica Islamica dell’Iran, i candidati non siano in grado di esprimere alcun contenuto politico ideale capace di motivare, incoraggiare o assorbire il consenso della maggioranza degli elettori. Questa elezione è estremamente importante sia per gli attivisti e gli elementi più impegnati nelle lotte politiche, sia per chi detiene cariche di potere, e per la prima volta dalla vittoria della rivoluzione, è impossibile prevedere quale sarà il livello di partecipazione (ossia l’affluenza alle urne) da parte della popolazione.
 
Le alternative. Se vincerà uno dei conservatori, il controllo autoritario diverrà totale. Tutti i poteri si concentreranno nelle loro mani, un’evenienza che non si è mai verificata dall’inizio della rivoluzione. I due partiti hanno sempre condiviso il potere “affiancati”. Molti ritengono che l’ipotesi che il potere finisca nelle mani di un solo gruppo sia contraria agli interessi della popolazione perché, da un lato, interromperebbe i canali di comunicazione tra società civile e governo, dall’altro, le autorità non sarebbero in grado di rispondere alle esigenze della società civile. Un’autorità più eterogenea, invece, oltre a essere più utile al paese, potrebbe accordare una maggiore libertà di pensiero a filosofi e pensatori, e il tessuto sociale potrebbe godere di un più ampio respiro e muoversi verso un maggiore sviluppo.
 
Anche quest’ anno, come nelle precedenti elezioni, su 1050 potenziali candidati solo 6 hanno ottenuto l’approvazione del Consiglio dei Guardiani. A loro ne sono stati aggiunti due imposti dalla guida suprema della Repubblica Islamica dell’Iran. Giova ricordare che delle 89 donne che si sono proposte come potenziali candidate, nessuna ha ottenuto l’approvazione.
 
Categoria: Elezioni
Luogo: Iran