27/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Oltre 100 intellettuali dissidenti siriani si sono incontrati per discutere di un possibile raggiungimento della democrazia

Oltre 100 esponenti dell'opposizione siriana si sono incontrati per un giorno in un hotel di Damasco con lo scopo di trovare una via d'uscita alla crisi che ha provocato la morte di 1.342 civili e 343 poliziotti e soldati.

Tra i partecipanti c'è Michel Kilo, uno degli scrittori più importanti della Siria e attivista pro-democrazia, che ha trascorso diversi anni di detenzione come prigioniero politico.

L'oppositore Munzer Khaddam che presiede la riunione ha affermato:''Ci sono due strade, la prima chiara e non negoziabile che prevede una transizione pacifica verso un regime democratico e che salverà il nostro popolo e il nostro Paese.
La seconda conduce verso l'ignoto e distruggerà, chi appoggerà questa via sarà destinato ad andare all'inferno''.

Alcuni criticihanno affermato che la riunione serve a dare legittimità al regime, mentre il giro di vite sui manifestanti anti-governativi continua.
L'oppositore Walid al-Bunni, che non ha partecipato alla conferenza, ha detto che questo incontro sarà sfruttato come copertura per gli arresti, uccisioni brutali e torture che si svolgono su base giornaliera.

Tuttavia, in un discorso alla nazione il 20 giugno, il presidente ha proposto un "dialogo nazionale", ha detto che potrebbe portare a una nuova costituzione e anche alla fine di potere assoluto del partito di governo.

Parole chiave: Michel Kilo, Siria, rivolta, repressione, democrazia
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Siria