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Yulia Tymoshenko, ex primo ministro ucraino, nonché protagonista della Rivoluzione Arancione nel 2004, è stata chiamata in tribunale a Kiev per difendersi dall'accusa di abuso di potere. La leader ucraina respinge tutte le accuse, che riguardano contratti con la Russia in merito all'acquisto di gas naturale. "Questa è solo una farsa, un circo", ha affermato davanti ai giudici (secondo fonti dell'Afp), mentre circa mille sostenitori manifestavano fuori dal tribunale.
Secondo l'accusa, Yulia Tymoshenko avrebbe stipulato un contratto di dieci anni per l'acquisto di gas naturale dalla Russia, ma l'avrebbe fatto a un prezzo troppo alto per l'economia del Paese. Inoltre, avrebbe agito senza l'approvazione dell'esecutivo. Di ben altro parere Stati Uniti e Unione europea, che hanno contestato le imputazioni a suo carico, sostenendo che si tratta di una forma di persecuzione politica da parte dei suoi oppositori.
L'ex premier rischia da sette a dieci anni di carcere, e si è rivolta alla Corte europea per i diritti umani affinché si esprima sulla fondatezza delle accuse.
Parole chiave: Yulia Tymoshenko, processo, abuso di potere