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Il New York Times, citando fonti dell'amministrazione Usa, rende noto che ci sarebbero prove che dimostrano come Bin Laden sia riuscito a rimanere nascosto a lungo ad Abbottad (luogo in cui è stato ucciso dalle forze Usa) grazie ai legami con i servizi d'intelligence pakistani (Isi).
Gli Statunitensi avrebbero seguito e analizzato i dati del cellulare del corriere fidato del super terrorista, che proverebbero un contatto tra il leader di al-Qaeda e i militanti del gruppo radicale Harakat-ul-Mujahedeen, organizzaione nella lista nera Usa dei gruppi terroristici, strettamente legata all'Isi.
Dal cellulare del corriere sarebbero partite alcune telefonate ai membri dell'organizzazione terroristica pakistana, quest'ultimi ne avrebbero fatte altre a utenze telefoniche di membri dell'Isi.
Nonostante ciò, le prove non sono sufficienti a mettere con le spalle al muro i servizi pakistani, infatti sono sconosciuti i dialoghi avvenuti durante le conversazioni telefoniche.
Parole chiave: servizi d'intelligence pakistani (Isi), Bin Laden, Harakat-ul-Mujahedeen