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Un infermiere del policlinico di Bratislava è indagato dalla polizia locale, che lo sospetta responsabile di decine di decessi che potrebbero essere casi di eutanasia. Sono oltre cinquanta le morti sospette, e in tutti i casi ad assistere le vittime è stato l'infermiere in questione. Se venisse confermata la sua colpevolezza, l'uomo potrebbe essere condannato a un minimo di venticinque anni di reclusione, fino all'ergastolo.
In particolare, è sospettato di aver causato la morte di una paziente di sessantatré anni, che soffriva di pressione bassa, alla quale avrebbe praticato un'iniezione per abbassarle la pressione sanguigna. La donna è deceduta per insufficienza cardiaca.
Un episodio simile è già avvenuto nel 2006, a Havlickuv Brod (nella Repubblica Ceca), dove un altro infermiere somministrava eparina (un anticoagulante) ai propri pazienti, uccidendone sette e cercando di ucciderne altri dieci. É stato condannato all'ergastolo.