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Non accenna a diminuire la piaga degli stupri in Congo, dove nelle ultime settimane sono stati registrate più di cento violenze. Megan Hunter, capo della missione Msf (Medici senza frontiere)-Olanda nella provincia del Sud Kivu, racconta quanto è accaduto nel villaggio di Nyakiele: "Da martedì scorso, la nostra equipe ha trattato più di cento persone che sono state vittime di stupri o di violenze fisiche, che si sono verificate fra il 10 e il 12 giugno".
Sulla questione è intervenuto anche il deputato provinciale Jean Marie Ngoma, per il quale "oltre sessanta donne" del villaggio sono state violentate da "militari dell'esercito congolese"- guidati da un colonnello delle milizie Mai Mai - fuggiti da un centro militare.